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Lifelong learning e modello formativo

Di Caterina Mengotti

SICAE interpreta e applica le disposizioni previste dalla legge 4/2013 sullo sfondo delle politiche europee per il lifelong learning (apprendimento nel ciclo di vita) e dell'educazione degli adulti.
Le direttive europee per il lifelong learning differenziano l'istruzione formale dalla formazione vocazionale. L'istruzione formale riguarda l'acquisizione di conoscenze, informazioni e competenze finalizzate all'esercizio di una specifica professione nell'ambito del mercato del lavoro. L'educazione scolastica e accademica rientrano nell'istruzione formale.

L'apprendimento vocazionale riguarda tutte le esperienze di apprendimento che coinvolgono la persona in quanto tale e, nello specifico, la formazione della persona nel ciclo di vita. I percorsi di apprendimento vocazionale sono proposti da associazioni del privato sociale o agenzie indipendenti che propongono percorsi di formazione rivolti alla persona e alla validazione dell'apprendimento esperienziale.
Le professioni della relazione d'aiuto, e, ancor più nello specifico, le professioni della cura di sé rientrano a pieno titoli in percorsi di apprendimento vocazionale, attraverso cui la persona ha la possibilità di formalizzare e validare la sue esperienza di apprendimento nel ciclo di vita. Infatti, è a partire da una riflessione di natura fenomenologica sul modo in cui si prende cura di sé e impara ad aiutare se stessa, che il soggetto in apprendimento diventa un professionista della relazione d'aiuto. E' attraverso il dialogo e il confronto con altre persone, che il soggetto in apprendimento arriva a riconoscere il suo orientamento esistenziale e a definire il suo orizzonte di senso. Ed è attraverso l'analisi della sua implicazione nella dialettica del riconoscimento, che la persona si attiva per favorire la sua inclusione sociale, anche attraverso il lavoro.
Il modello formativo sostenuto da SICAE favorisce quindi la formazione della persona, come soggetto in apprendimento continuo, che a partire dalla mobilitazione delle sue risorse creative, del suo desiderio di crescita e inclusione, si attiva per lo sviluppo delle competenze di cura di sé, dell'altro e del bene comune, convergendo quindi verso le politiche europee di lifelong learning, per l'esercizio della cittadinanza attiva, l'autorealizzazione, l'inclusione sociale e l'occupabilità.
Risponde quindi all'invito formulato dall'Unione Europea di formulare proposte formative rivolte alla persona, centrate sul processo di apprendimento, orientate alla crescita, all'autorealizzazione e al vivere bene con gli altri.

L'attuazione di tale prospettiva occupazionale è declinata rispetto alla legge nazionale specifica, già citata.

Tali percorsi possono portare alla maturazione di un sapere pratico, prudenziale, fondato su solide basi epistemiche, trasmissibile e validabile sul piano delle competenze, e, quindi, all'esercizio di una professione autonoma e liberale, quali la professione della cura di sé in generale e dell'analisi esistenziale in particolare.

 

Informazioni relative alle disposizione europee in materia di lifelong learning si trovano sul sito: http://lllplatform.eu/